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A seguir l'empio Amor, de' miei primi anni
Sul verd'April, per rio destin fui vòlto:
Ma tosto, ahimè, l'incauto cor fu accolto
Nella rete crudel di mille affanni.
Allor conobbi i lusinghieri inganni
E le nemiche frodi, ove fui colto;
Ch'io non credea che d'un leggiadro volto
Potesser mai venir tanti miei danni.
E piansi, e detestai quel fier momento,
In cui giunsemi al cor l'ardente dardo,
Prima cagion d'ogn'aspro mio tormento.
Maledissi il parlare e 'l dolce sguardo,
Onde malcauto ognor pendeami intento:
Ma — folle! — ardea piangendo, or piango ed ardo.