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Bella, del Serchio onor, pompa di Flora,
Che per sorte benigna in sen t'accoglie,
Ascolta un cuor, che in rozze note scioglie
Sensi veraci, e 'l tuo gran merto adora.
Non l'oro mi rapì, ch'il crin t'indora,
Né le tue sì vezzose e vaghe spoglie,
Ma quel bel, che da Lete ogni Uom ne toglie,
E l'Alme eccelse d'alta fama onora.
Cinta di tante doti e tante rare
Belle virtudi, quante dar potea
L'alto Fattore ad alme scelte e chiare,
Ti pose in terra, perché in te volea
Al Mondo tutto con stupor mostrare
Di tutto il bello una perfetta idea.