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By Auteur inconnu

E scherzi? e ridi? e senti Dio, che irato

Co' fulmini ognor più t'urta e minaccia?

Né pur paventi? e colla morte a lato

Insulti il Ciel con temeraria faccia.

Misero chi, seguendo il suo peccato,

Oltre sen va, dove il piacere il caccia;

E chi tenta ritrarlo, empio ostinato

Con importuno ardir sgrida e discaccia.

Così infermo talor, ch'erra e delira,

Di chi puote sanarlo odia il consiglio,

E 'l mal s'avanza, ed al suo fine il tira.

Accesa in Ciel vedi col proprio ciglio

La terribil di Dio giustissim'ira;

E vai ridendo incontro al tuo periglio?