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By Auteur inconnu

Quando Matilde al suo Sepolcro accanto

La mesta d'Innocenzo Urna scoprio:

“Ahimè il buon Padre” (e interrompea col pianto

Gli accenti), “ahimè”, dicea, “ch'egli morio.

Or chi l'Impero, e chi la gloria e il vanto

Sì ben custodirà del dono mio?

E in qual parte del Cielo eccelsa tanto

N'andò, che in Ciel né meno or lo vegg'Io?”

Così piangea la real Donna; e il duolo

Crescea, mirando l'Urna umile, incolta,

Benché superba del gran nome solo.

Non lungi era la Fama, e disse: “Ascolto,

Non ti lagnar: vive Innocenzo, e solo

La pompa di sé stesso ha qui sepolta.”