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O Pastorelli, che nella capanna
Pura serbate l'innocenza antica,
Altrui mostrando, coll'umil fatica,
Quella vera virtù, che non inganna,
Quanto la vostra pastoral di canna
Tessuta casa è a' miei pensieri amica,
In cui non s'ode mai fremer nemica
L'invidia rea, che le Cittadi affanna!
Se il bel costume, che cotanto piacque
Nella dolce del Mondo età primiera,
Contenta sol di poche ghiande ed acque,
Or noto fosse, non andrebbe a schiera
Il volgo uman, che libero già nacque,
A servir quei, che sol per forza impera.