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Quella somma beltà, che già solea
Alto sonar ne' miei sospir' d'intorno,
Non sembra agli occhi miei qual era un giorno,
Ed è spento l'ardor, che m'accendea.
Qual pellegrin, che bel pomo credea
Soave al gusto, come in vista adorno,
Poi vòto il trova, e d'ira arso e di scorno
Tanto l'ha in odio, quant'a cuor l'avea:
Tal io credea che 'l bel velo mortale
Chiudesse un altro bello eterno e vivo,
Che per poggiar al Ciel mi desse l'ale;
Ma, visto il cor di fede ignudo e privo,
Io, che già non amai la scorza frale,
Anche di più mirarla abborro e schivo.