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By Auteur inconnu

Filli, amato mio bene, odi: se mai

Mi vedesti affissato in vago oggetto,

Per confermare il nostro vero affetto

A quello gli occhi, a te la mente alzai.

Così, quasi in ispecchio, io rimirai

Ne' pregi altrui de' pregi tuoi l'aspetto;

E in beltà sì inegual con mio diletto

E con mio onor le tue bellezze amai.

Ma in un tale riflesso io non invecchio,

Poiché di dispiacerti è il cor presago;

Ed a ciò che ti aggrada, io m'apparecchio.

Di chiuder gli occhi a ogni altro bel m'appago;

Così con libertà rotto lo specchio

Di te, mio ben, contemplarò l'immago.