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Donna, in quel dì, che il primo sguardo amante
A te rivolsi, e per te Amor m'avvinse,
Con industre penello egli dipinse
Entro il mio petto il tuo divin sembiante.
La vaga fronte, e le leggiadre e sante
Luci, e 'l bel labbro, e l'aureo crin vi pinse;
E le gote vermiglie, e il sen, che vinse
Quanto è quaggiù, che di candor si vante.
Tal che, se lunga etade il vivo raggio
Scemi un giorno a quel bel, ch'or m'innamora,
E recar tenti al vago viso oltraggio,
La bella immago, ch'in me serbo ancora,
Mirando, io t'amerò costante e saggio,
Non qual sarai, ma qual tu fosti allora.