6. Quando l'aira rischiara e rinserena
Quando l'aira rischiara e rinserena
e 'l mondo torna in grande dilet<t>anza
e l'agua surge chiara de la vena
e l'erba vien fiorita per sembianza,
e gli augilletti riprendon lor lena
e fanno dolzi versi in loro usanza,
ciascun amante grande gioi ne mena
per lo soave tempo che s'avanza;
ed io languisco ed ò vita dogliosa,
com'altr'amante non posso gioire,
chè la mia donna m'è tanto orgogliosa,
e non mi vale amar, nè ben servire;
però l'altrui alegreza m'è noiosa,
e noiami ch'io vegio rinverdire.