6 (RVF 272)

By Giacomo Leopardi

La vita fugge e non s'arresta un'ora;

E la morte vien dietro a gran giornate;

E le cose presenti e le passate

Mi danno guerra e le future ancora;

E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora

Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,

Se non ch'i' ho di me stesso pietate,

I' sarei già di questi pensier fora.

Tornami avanti s'alcun dolce mai

Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte

Veggio al mio navigar turbati i venti:

Veggio fortuna in porto, e stanco omai

Il mio nocchier, e rotte arbore e sarte,

E i lumi bei che mirar soglio, spenti.