6. Un novello pensiero ò al core e voglia.
Un novello pensiero ò al core e voglia
che mi face ne lo tut<t>o amare
la megliore che si veste od ispoglia
di questa parte e di là da mare,
per cui sono gioioso e in buona voglia
e mi conforto in gioco ed in cantare.
Chi prende ad amar sì altamente
bene de' avere in core ed in mente
una donna servire a tut<t>a gente;
così piace e così comanda Amore.
Apresso stare adorno, conto e gaio,
cortese e di bello acoglimento,
largo e insegnato in core, prode e saio
chi mette in amore intendimento,
e sempre ridere in suo vasaio
ed in tut<t>o di bello regimento;
chè 'n amore non vuol se no gaieza,
gioco e canto e riso ed alegreza,
conoscimento in tutto, con fineza
e con bontate in aquistar d'amore.
D'una cosa ti voglio somonire:
d'altrui amor non ti far conoscente,
ched è gran villananza formentire;
e se tu vai e stai con altra gente
e tu vedi la tua donna venire,
guardati di non far nullo sembiante
ond'ella possa venire in bassanza;
così potrà durar la vostra amanza;
e questo è vero ed è fina certanza
ch'ella te ne vor<r>à maiore amore.
Ma d'una cosa ti faccio aveduto,
che chïunque non voi met<t>ere intenta
che lo suo amore non sia conosciuto
per neuno donde agia spaventa,
ch'un malvascio dà tal colpo e feruto,
onde cento de' buoni ànno spaventa;
e i rei non si dan d'altro travaglia
se non di vivere a 'ndivinaglia;
e uomo non può fare tal bat<t>aglia
quale è di covrire lo suo amore.
E se ventura ti volesse aitare
di venire con donna a parlamento,
savïamente guarda al cominzare
e del fenire agia avedimento
ch'ella non ti potesse biasimare,
nè gabare di te al parlamento.
D'un'altra cosa ti fac<c>io manero:
dirle sicuramente il tuo pensero,
che no farà donzel nè cavaliero,
per inchieder, nè per trat<t>ar d'amore.
Ma sovratut<t>o ti vo' amaestrare
di savere pietate ritenire
e Dio sovra l'altre cose amare;
e guardati di povero schernire;
e, se tu vieni con donna a parlare,
no le fare dinanzi troppo rire,
ca Salamone disse e la Scrit<t>ura
che riso è porto di folle natura;
chè savia donna pon ben mente e cura
a cui ella de' dare lo suo amore.