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By Antonio Tebaldeo

Io ti conduco un spirto excelso e raro

che in le dolce acque tue bagnar si brama:

empili il vaso e de l'amata rama

non gli volere, Apollo, essere avaro.

Aver tu dêi un tal seguace caro,

ché sol tra gente povera tu hai fama,

et oggi ognun che pò ti spreza e infama,

intento a l'ocio e a l'or che al fine è amaro.

Se costui che esce de l'estense fonte

ti segue, in breve mille altri verranno

signori ad habitar sopra il tuo monte.

E i toi poeti che, scacciati, vanno

nudi, con bassa e vergognosa fronte,

honore e premio in ogni loco aranno.