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Vergine illustre, la beltà, che accende
i giovinetti amanti e i sensi invoglia,
colora la terrena e frale spoglia
e ne gli occhi sereni arde e risplende;
ma folle è chi da lei gran pregio attende,
qual face a l'Euro, al verno arida foglia;
ed anzi tempo avvien che la ritoglia
natura e rade volte altrui la rende.
Da lei tu no, ma da immortal bellezza
l'aspetti, e 'n vista alteramente umile
ti chiudi ne' tuoi cari alti soggiorni;
e l'interno valor d'alma gentile
per leggiadre arti ancor via più s'apprezza:
o felice lo sposo a cui t'adorni!