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Chi non vuol pensieri assai
non faccia mai masserizia,
né per car né per dovizia
moglie non prenda giammai.
Converratti aver pensieri
di fornir la masserizia
di scodelle e di taglieri
e di mestole a dovizia;
e non userai avarizia:
comperrai esca e fucile,
canavaccio col mantile
e dovizia di cucchiai.
Arai bisogno d'un saccone,
la materassa col primaccio
e della paglia per ragione,
po' 'l burattel collo staccio
e la lancia e 'l tavolaccio;
per guardar me' la tuo casa,
comperrai di nuovo vasa,
ché bisogno tu n'arai.
Una madia e un cassone
con una cesta da grano,
e di verno un pelliccione,
ché 'l tuo corpo stia più sano,
e tovagliuole da mano,
conconcegli e colatoi
e alquanti sciugatoi
fa' che non ti manchin mai.
Guardo ch'arai di bisogno
d'un barile e d'un barletto
e d'un botticel, d'un cogno,
della zappa e del marretto;
e bisognati un deschetto
e piattegli e scodellini.
Non gli prestare a' vicini,
se smarrir non gli vorrai.
Una tavola nuova o vecchia
per potervi su mangiare,
e bisognati una secchia,
la granata da spazzare;
ma, sicondo che mi pare,
bisognati il cane e la gatta,
e hai la masserizia fatta
e con essa scherzerai.
Della lucerna non v'ho detta,
ché sanz'essa non si può fare.
Ballatetta, senza stare
a ognun vanne pregando
che chi pasce va cercando
moglie non prenda giammai.
Chi non vuol pensieri assai
non faccia mai masserizia,
né per car né per dovizia
moglie non prenda giammai.