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By Filippo Scarlatti

Chi non vuol pensieri assai

non faccia mai masserizia,

né per car né per dovizia

moglie non prenda giammai.

Converratti aver pensieri

di fornir la masserizia

di scodelle e di taglieri

e di mestole a dovizia;

e non userai avarizia:

comperrai esca e fucile,

canavaccio col mantile

e dovizia di cucchiai.

Arai bisogno d'un saccone,

la materassa col primaccio

e della paglia per ragione,

po' 'l burattel collo staccio

e la lancia e 'l tavolaccio;

per guardar me' la tuo casa,

comperrai di nuovo vasa,

ché bisogno tu n'arai.

Una madia e un cassone

con una cesta da grano,

e di verno un pelliccione,

ché 'l tuo corpo stia più sano,

e tovagliuole da mano,

conconcegli e colatoi

e alquanti sciugatoi

fa' che non ti manchin mai.

Guardo ch'arai di bisogno

d'un barile e d'un barletto

e d'un botticel, d'un cogno,

della zappa e del marretto;

e bisognati un deschetto

e piattegli e scodellini.

Non gli prestare a' vicini,

se smarrir non gli vorrai.

Una tavola nuova o vecchia

per potervi su mangiare,

e bisognati una secchia,

la granata da spazzare;

ma, sicondo che mi pare,

bisognati il cane e la gatta,

e hai la masserizia fatta

e con essa scherzerai.

Della lucerna non v'ho detta,

ché sanz'essa non si può fare.

Ballatetta, senza stare

a ognun vanne pregando

che chi pasce va cercando

moglie non prenda giammai.

Chi non vuol pensieri assai

non faccia mai masserizia,

né per car né per dovizia

moglie non prenda giammai.