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By Antonio Tebaldeo

S'io bramasse il metal che a Polidoro

fu morte, io servirei chi ne possede;

ma la natura al mio apetito diede

sprezar qual cosa vile ogni thesoro.

Gran beltà stimo e con gran fe' l'adoro,

e cerco, in premio de mia fede, fede;

siché, donna, gli è pur trista mercede

render per un cor vivo un finto de oro.

E se forsi ti par cambio inequale

darme il tuo per il mio, potevi farme

parte di quello, et era cosa equale.

Credo che vòi con bel modo mostrarme

che quale è questo core, è il tuo amor tale,

aciò che da l'impresa abia a levarme.