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Né la pianta gentil ch'in riva a l'acque
di Peneo vaghe membra ricoperse,
né quella che feconda il seno aperse
onde meraviglioso il parto nacque,
né cipresso né palma unqua mi piacque
quanto un ginepro, a cui serva s'offerse
l'alma, e i sensi e le voglie in lei converse
tutte, ed ogni altro obietto indi le spiacque.
Questo nel tronco suo serbi il suo nome
e le mie rime impresse; e cresca, e 'ntanto
crescan con le sue lodi i nostri amori.
E se fia che di lui m'orni le chiome
e canti a l'ombra, e l'ombra dolce e 'l canto
e 'l soffrir sarà dolce e i miei dolori.