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By Torquato Tasso

Né la pianta gentil ch'in riva a l'acque

di Peneo vaghe membra ricoperse,

né quella che feconda il seno aperse

onde meraviglioso il parto nacque,

né cipresso né palma unqua mi piacque

quanto un ginepro, a cui serva s'offerse

l'alma, e i sensi e le voglie in lei converse

tutte, ed ogni altro obietto indi le spiacque.

Questo nel tronco suo serbi il suo nome

e le mie rime impresse; e cresca, e 'ntanto

crescan con le sue lodi i nostri amori.

E se fia che di lui m'orni le chiome

e canti a l'ombra, e l'ombra dolce e 'l canto

e 'l soffrir sarà dolce e i miei dolori.