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Lasso, dappoi che per amor tanto arsi,
invan gli anni, le notte e' giorni spesi!
Invano el ben servir, e quanto, intesi!
Invan quante parole e preghi sparsi!
Invano i passi e tutti i sospir farsi
veggio! Per uscir me dai lacci tesi,
invan sempre chiamai! Invan contesi
que' due begli occhi a me sempre sì scarsi!
Invan le rime! Invano ogni mio verso!
Invano ogni fatica! Invan si spera!
Questo so ben, ma lamentar non giova:
ond'io bramo per morte esser summerso,
perché ogni mio ben manca, il mal rinnuova.
E così va chi serve anima altiera!