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Pioggia di lagrimar, di sospir folta
nebbia che 'l seme di mio frutto adugge;
pena, che quanto più la tengo accolta,
più veghiando e dormendo mi distrugge;
voglia senz'ale di volare stolta;
pensier, che sempre consumando fugge
miei spirti, ond'io la vita odio talvolta,
benché rapidamente ella sen' fugge,
mi dan dì e notte sì crudele assalto,
ch'a schermirmi da loro i'non ho arme,
e 'l vostro util soccorso indarno chiamo.
Così mi vivo: et oh piegar vostr'alto
sdegno potessi con umiliarme:
in tale stella presi l'esca e l'amo.