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By Erasmo da Valvasone

Morte, o Pona, t'ancise, e fu vendetta

di mille prede tolte, e mille offese

che le facesti, onde sdegnosa tese

contra te l'importuna empia saetta.

Duolsene Apollo, e poi che gli è interdetta

l'arte de l'erbe, egli la lira prese

e de l'ampia tua fama a le difese

incontro a la crudel mille alme alletta.

Ma te, lasso, non ha, ma te non ebbe

a far per te questo e quell'altro schermo,

onde a lei forza, et a lui doglia crebbe:

che nessun riparato il corpo infermo

meglio di te, né di te meglio avrebbe

posto il tuo nome in stato altero e fermo.