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By Filippo Scarlatti

L'asino, quando e' ragghia, pargli avere

sì bella bosce e sì bella luchera

che, quando egl'incomincia alla 'mprimiera,

tutto sforza la bosce al suo potere.

E porta tanto affanno, per tenere

questa suo bosce, ch'egli esce di schiera

fra gli altri micci e va per la sentiera,

correndo salta sùe po' là 'ndo' père.

E quando e' vede che non può durare

questa suo bosce ch'egli ha cominciato,

ed e' si ferma e comincia a fiutare.

E quand'egli è così un po' restato,

el muso inverso 'l cielo egli ha a levare,

mostrando a tutti d'esser isdegnato.

Chi non è svemorato

gusti la chiosa e del miccio il valore:

comincia bene e poi n'ha poco onore.