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By Antonio Tebaldeo

Sapi, Lianora, ch'io non son sepolta

sotto quel sasso come ciascun crede:

da te partita, in cielo ebbi una sede

ne la qual fui da gli angeli racolta.

E se venir potesti una sol volta,

a veder qua quel che Dïana vede,

non voresti mai più movere il piede

per ritornare a quella vita stolta.

Qui è l'avo tuo, qui meco ognhor ragiona

di te tua madre, e in più trïumpho e gioco

vivon, che non facean con la corona.

Asciuga gli occhi hormai, ch'el non t'è poco

che in ciel si trovi una tua serva bona:

più giova un qua che mille in altro loco.