615

By Antonio Tebaldeo

Giurato avea, crudel, stringer le labia

né più nomarte mai ne le mie carte,

e tu malvaggia pur ogni tua arte

opri, perché a parlar anchora io ne abia.

Ché non avampa tygre in tanta rabia

che i figli ha persi, e attonita si parte,

seguendo il cacciator di parte in parte,

né ofeso serpe in l'africana sabia,

come io in che sì me sproni a questa volta

che forza m'è gridar: “Ahi, cruda Morte,

come ogni nostra gloria hoggi hai sepolta?

Ma una cosa è che mi consola forte:

che al divider col ciel la preda tolta,

la minor parte ti toccò per sorte.