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La beltà, vostro pregio e mio diletto,
e miracol d'Amore e di Natura,
de l'arte vostra e del mio studio è cura,
alto di doppio stile e solo obietto.
Né 'l color vago onde il vezzoso aspetto
pinger solete il suo nativo oscura:
così la bella man tempra e misura
l'ostro che tinge il dolce avorio e schietto.
Né quello ond'io spargo l'interna imago
fa men belli i suoi pregi e i propri onori,
ma 'l vostro cade e si dilegua al pianto:
il mio per lagrimar mai tanto o quanto
non si consuma, anzi divien più vago
qual tra rugiade in ciel raggi ed albori.