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Fui dal gabbare altrui Gabbella detta,
Ché notte e giorno vado attorno guitta
Accattando, e dimando in voce afflitta:
“Chi mi dà carità di qualche fetta?”
Fo pezzente la gente poveretta,
Con onesto pretesto, che sconfitta
M'ha l'eresia, la tirannia trafitta
De la turchesca barbaresca setta.
Il comprator col venditor borbotta,
Ché d'ogni cosa vo' la dosa tutta,
Fornaio, macellaio, ostello, e grotta.
Arpia d'ogn'arte, in ogni parte brutta,
Sconto ai montisti il conto, ove talotta
Voglio interesse de le stesse frutta.