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By Ludovico Leporeo

Pria ch'io vegga ver me Milla placabile,

La voragine fia d'Averno esplebile,

Sarà lieto il dolore, il riso flebile,

L'alpi volanti, e l'Aquilone stabile.

Fia l'amor odioso, e l'odio amabile,

E a sostener le stelle il polo debile,

E de l'empireo il gran convesso implebile,

E per base del mondo il centro inabile.

Fia di diamante il mare, e 'l ciel frangibile,

Le tenebre lucenti, e 'l sole ignobile,

Tardo il pensier, l'eternità finibile.

Fia fermo il moto, e la quiete mobile,

E l'impossibiltà sarà possibile;

Ma ben ch'ella mi sprezzi io l'amo immobile.