6

By Tommaso Campanella

Il mondo è il libro dove il Senno Eterno

scrisse i proprii concetti, e vivo tempio

dove, pingendo i gesti e 'l proprio esempio,

di statue vive ornò l'imo e 'l superno;

perch'ogni spirto qui l'arte e 'l governo

leggere e contemplar, per non farsi empio,

debba, e dir possa: - Io l'universo adempio,

Dio contemplando a tutte cose interno. -

Ma noi, strette alme a' libri e tempii morti,

copiati dal vivo con più errori,

gli anteponghiamo a magistero tale.

O pene, del fallir fatene accorti,

liti, ignoranze, fatiche e dolori:

deh, torniamo, per Dio, all'originale!