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A le vittorie tue, mio lume eterno,
non gli die' 'l tempo e la stagion favore;
la spada, la virtù, l'invitto core
fur i ministri tuoi la state e 'l verno.
Prudente antiveder, divin governo
vinser le forze averse in sì brev'ore
che 'l modo a l'alte imprese accrebbe onore
non men che l'opre al bel animo interno.
Viva gente, real animi alteri,
larghi fiumi, erti monti, alme cittadi
da l'ardir tuo fur debellate e vinte.
Salisti al mondo i più pregiati gradi;
or godi in Ciel d'altri trionfi veri,
d'altre frondi le tempie ornate e cinte.