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Come sì oltre in così poca etade,
Saggio Signor, prendesti ardito il corso,
Ove all'umana debolezza il morso
Altri raffrena, altri v'incespa e cade?
Di Permesso colà per l'erte strade
Già par che vero Cigno abbi ale al dorso,
Già sei, né guari il quinto lustro hai scorso,
Giunto ove ancor senili orme son rade.
Ma tu non t'arrestar, ché certo segno
Non ha virtude, e mai non si dà posa
L'alma gentil, che 'l vero onore apprezza.
Segui anco ove ti spinge il proprio ingegno:
Ch'un dì farà tua cetra armoniosa
Romper le pietre, e pianger di dolcezza.