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By Battista Guarini

Benché la cetra, che gran tempio ardio

garrir, più che cantar, de' vostri onori,

per voi si taccia, e spenti i primi amori

sperando nutra un novo e van desio,

sdegno non turbi i be' vostr'occhi, ond'io

esca ministro a' miei felici ardori;

non mancherà chi 'l vostro nome adori

e cantando l'involi a un lungo oblio.

Che se quel che cantò l'ira d'Achille

foss'oggi a voi de la sua tromba avaro,

farne nobil vendetta anco vedrei.

Ch'un sol di voi soave sguardo e chiaro,

per farvi gloriosa a mille a mille,

gli Anfioni destar puote e gli Orfei.