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Quella adorna e leggiadra cicatrice,
che nel bel volto tuo sì altera siede,
mille cor fasse schiavi, una alma chiede
amica a lei per carta debitrice.
Gentil madonna, singular fenice,
ecco lo spirto e 'l cor, ch'ognor richiede
l'alta bellezza tua, ecco chi il piede
non move senza il tuo voler felice!
Fa' di me dunque quel che al pronto e fino
animo, che in te regna, agrada e piace,
ché sempre ai piedi del mio sol me 'nchino.
Vezzoso segno, che sì ben rigiace
a l'occhio splendidissimo vicino,
ricorda al signor mio la nostra pace.