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Lingue proterve, ignote, triste e prave,
che per dir mal d'altrui siete menate,
che coprir si vorre' di bastonate
chiunque l'ha in bocca da persone savie,
mirate l'altrui bruscol, ma la trave,
che dentro agli occhi vostri voi portate,
non rimirate già, ma aspettate
che per purgarvi vien chi ha 'n man le chiave.
Però, se di dir male è tuo costrutto,
fa' prima come fa il bel pagone,
che vagheggiando sé si guata tutto
e po' gli muove tanta passïone
che, guatandosi a' piè, si truova brutto:
allor d'altrui gli vien compassïone.
Quand'hai tale intenzione,
ricôti a' piè e netta il tuo imbrattato,
prima che mal d'altrui abbia parlato.