62

By Filippo Scarlatti

Lingue proterve, ignote, triste e prave,

che per dir mal d'altrui siete menate,

che coprir si vorre' di bastonate

chiunque l'ha in bocca da persone savie,

mirate l'altrui bruscol, ma la trave,

che dentro agli occhi vostri voi portate,

non rimirate già, ma aspettate

che per purgarvi vien chi ha 'n man le chiave.

Però, se di dir male è tuo costrutto,

fa' prima come fa il bel pagone,

che vagheggiando sé si guata tutto

e po' gli muove tanta passïone

che, guatandosi a' piè, si truova brutto:

allor d'altrui gli vien compassïone.

Quand'hai tale intenzione,

ricôti a' piè e netta il tuo imbrattato,

prima che mal d'altrui abbia parlato.