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Quella honorata man, ch'entr'al mio cuore
semina, pianta e svelle ogni pensiero,
vi piantò, là dal coltivar primiero,
timore ardente e paventoso ardore;
ond'io temendo non mostrar di fuore
l'accesa fiamma, andai celando il vero;
e fra boschi, lontan da ogni sentiero,
sfogai talhor piangendo il mio dolore.
Hor quella istessa man sì dolcemente
lasciò basciarsi a me, che allenta il freno
in qualche parte al mio gelato ardire;
onde con voce o con inchiostro almeno
le narrerò l'accerbo mio martire.
Pur che 'l bel guardo poi non mi spavente.