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By Tommaso Campanella

D'Italia in Grecia ed in Libia scorse,

bramando libertà, Catone il giusto;

né potendo saziarsene a suo gusto,

sino alla morte volontaria corse.

E 'l sagace Annibàl, quando s'accorse

che schifar non potea l'imperio augusto,

l'anima col velen svelse dal busto.

Onde anche Cleopatra il serpe morse.

Fece il medesmo un santo Maccabeo;

Bruto e Solon furor finto coperse,

e Davide, temendo il re geteo.

Però, là dove Iona si sommerse

trovandosi, l'Astratto, quel che feo

al santo Senno in sacrificio offerse.