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By Antonio Tebaldeo

Io che ardea, tacqui e non scopersi il fuoco,

e lo scopristi tu che non ardevi:

che comprender mi fa che non volevi

arder per me, ma di me prender gioco.

Esser non meritavo in sì gran loco

favola facto: ché se brama avevi

rider de l'ardir mio, rider dovevi

cum te in secreto, che non era poco.

Cercato ho farte rimaner mendace

extinguendo la fiamma: il ciel mel vieta:

portarò il foco e la vergogna in pace.

E per la voglia tua cruda e indiscreta,

pregarò il ciel, a cui la fraude spiace,

che tu ardi e te sia forza esser secreta.