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By Torquato Tasso

Giace il Verato qui, che 'n real veste

superbo od in servil abito avvolto,

nel proprio aspetto o sotto finto volto,

come volle, sembrò Davo o Tieste.

Se pianse e risonò funebri e meste

voci, lagrimò seco il popol folto

la dura cella, e 'ndietro il sol rivolto

parve ed in nubi ascoso atre e funeste.

Se rise, riser seco i bei notturni

teatri de gli scherzi e de le frodi,

ed insieme ammiraro il mastro e l'arte.

Or le scene bramar, bramar le carte

sembran l'alta sua voce e i dolci modi,

e sdegnar altro piè socchi e coturni.