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By Chiara Matraini Contarini

A più chiaro, tranquillo, e dolce fonte

v'invio ne l'alta, eterna primavera

a temprar sete più lodata e vera

tra più divine Muse in altro monte:

volgeteli or quella celeste fronte,

cui Morte o lunga età non grava, e spera,

quand'è l'ombra mortal sua presso a sera;

veder l'eterno dì vicino affronte.

Ma squarciate le nebbie d'ogni intorno,

che togliono il veder l'eccelse mura

che lo chiudono intorno, e l'aurea porta:

vedrete di che don l'alma Natura

l'adorna e che vitale aura gli apporta,

che rende a' pensier bassi oltraggio e scorno.