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By Guido Gozzano

La bionda fata sollevò le mani

sopra la culla in atto di preghiera

e nel chiaro mattin di primavera

suonò la bella voce in ritmi arcani:

«Spiriti eterni, Geni sovrumani

viventi dove il sol non ha mai sera,

scendete dalla vostra eccelsa sfera...

Venite, o Geni, dai regni lontani.

Donategli la forza e la saviezza,

la nobiltà dell'animo e del core;

ch'io l'ho predestinato alla bellezza:

e dategli la grazia delicata

della sua Mamma, dategli l'amore... ».

Disse: e in ciel dileguò la bionda fata!