63

By Francesco Petrarca

Fuggano i sospir miei, fuggasi il pianto,

Fugga l'angoscia, fuggasi il disio

Che avuto ho di morir, vada in oblio

Ciò che contro ad Amor già pensai tanto.

Torni la festa, torni il riso e 'l canto,

Tornin gli onor dovuti al signor mio,

Gli meriti del qual han fatto ch'io

Aggia la grazia bramata cotanto.

Lo sdegno, il quale a torto mi negava

Il vago sguardo degli occhi lucenti,

Col quale Amor mi prese, è tolto via:

E quel saluto, ch'i' più disïava,

Con voce umile e con atti piacenti

Pur testé mi rendé l'anima mia.