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By Pietro Aretino

Diversa stella, abiam diverso il fato,

felici i sventurati in un sol loco:

a te il ghiaccio e a me noce il foco,

tu ami con desio, io servo grato,

tu cangi al freddo il suave tuo stato,

i' mi disfaccio al caldo a poco a poco,

tu hai quiete nel frigido e gioco,

e io qual salamandra ho il caldo a grato,

tu per palpare la candidetta mano

perdi ogni tua virtù, ogni colore,

e io per remirar divento insano.

Però il caldo e il frigido umore

in pace soportiam, umil e piano,

che male accompagnato ha men dolore.