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By Simone Serdini

Amor, s'i' porto scolorito 'l volto

e gli occhi in terra, e vo sempre pensoso,

quel gran foco noioso

il fe', che m'accendesti dentro al core;

e si' com'io son dentro doloroso

mostrasse fuor e il duol ch'io ho raccolto,

sarei tenuto stolto;

così dupplicarei il mio dolore

crescendo in più errore:

ché per prieghi pietosi e per sospiri,

per duolo o per martìri,

i' non trovo pietade alcuna in terra

dagli occhi che mi fanno tanta guerra.

Caldo né gel né temperato tempo

fe' mai mutar costei di tal disdegno;

natura o arte o ingegno

per me hanno perduta tutta prova;

e io, che ho il cor mio già dato pegno,

sommesso vo, pur aspettando tempo,

e con dolor m'attempo.

E la mia grave pena si ritrova

più cocente e più nova,

con più duro martìr, crudele e agro,

che quel che Meleagro

sostenne consumando a poco a poco,

senza veder faville, fiamme o foco.

Piacer nissuno, Amor, verso costei

vale a me, quanto vale un solo sguardo:

se luce almeno o dardo

mai contentasse l'alma mia pensosa!

Ma come lëonessa o lëopardo

ne volge gli occhi belli, altieri e rei,

quando mi volgo a lei,

per strazïar mia vita dolorosa.

E io, che non ho posa,

sento quel gran martìr, quando rimembro,

di quel che membro a membro

fu lacerato per veder Dïana

bagnarsi al bosco in mezzo una fontana.

Ferro né sasso né duro diamante,

a me, può stare incontra a tua saetta:

e una giovinetta

ha fatto già votar la tua faretra?

Dunque per me da te che più s'aspetta?

Perdute hai prove; e tutte volte quante

vibri tuoi strali, tante

a lei non feri, che tuo colpo arretra;

credo, ben che di petra

tu non pensavi che costei tornasse,

tanto che lì tirasse

lo stral, che fece a me qual fece a Nesso,

quando fe' la vendetta di se stesso.

Aspidi, basalischi, ogni altra fera

hai fatta mansüeta col tuo arco,

e me di varco in varco

fai gir pensoso fuor d'ogni speranza;

quanto più penso a ciò, più cresce 'l carco

veggendo pur costei cruda e altera,

la qual forse di cera

esser pensavi per la sua sembianza.

Con la saetta fera e con la lanza

con la qual credo che ferisse Danne,

per darmi più affanne,

hai ferita costei, né hai pietade

di me, che vivo in tanta crudeltade!

Canzon, se vedi Amor dinanzi a gente,

dillo sicuramente

con chiaro volto e con aperta bocca

che indarno l'arco scrocca

e sua potenza verso me non giova,

ché lasse l'arme, poi che perdé prova.