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Amor, s'i' porto scolorito 'l volto
e gli occhi in terra, e vo sempre pensoso,
quel gran foco noioso
il fe', che m'accendesti dentro al core;
e si' com'io son dentro doloroso
mostrasse fuor e il duol ch'io ho raccolto,
sarei tenuto stolto;
così dupplicarei il mio dolore
crescendo in più errore:
ché per prieghi pietosi e per sospiri,
per duolo o per martìri,
i' non trovo pietade alcuna in terra
dagli occhi che mi fanno tanta guerra.
Caldo né gel né temperato tempo
fe' mai mutar costei di tal disdegno;
natura o arte o ingegno
per me hanno perduta tutta prova;
e io, che ho il cor mio già dato pegno,
sommesso vo, pur aspettando tempo,
e con dolor m'attempo.
E la mia grave pena si ritrova
più cocente e più nova,
con più duro martìr, crudele e agro,
che quel che Meleagro
sostenne consumando a poco a poco,
senza veder faville, fiamme o foco.
Piacer nissuno, Amor, verso costei
vale a me, quanto vale un solo sguardo:
se luce almeno o dardo
mai contentasse l'alma mia pensosa!
Ma come lëonessa o lëopardo
ne volge gli occhi belli, altieri e rei,
quando mi volgo a lei,
per strazïar mia vita dolorosa.
E io, che non ho posa,
sento quel gran martìr, quando rimembro,
di quel che membro a membro
fu lacerato per veder Dïana
bagnarsi al bosco in mezzo una fontana.
Ferro né sasso né duro diamante,
a me, può stare incontra a tua saetta:
e una giovinetta
ha fatto già votar la tua faretra?
Dunque per me da te che più s'aspetta?
Perdute hai prove; e tutte volte quante
vibri tuoi strali, tante
a lei non feri, che tuo colpo arretra;
credo, ben che di petra
tu non pensavi che costei tornasse,
tanto che lì tirasse
lo stral, che fece a me qual fece a Nesso,
quando fe' la vendetta di se stesso.
Aspidi, basalischi, ogni altra fera
hai fatta mansüeta col tuo arco,
e me di varco in varco
fai gir pensoso fuor d'ogni speranza;
quanto più penso a ciò, più cresce 'l carco
veggendo pur costei cruda e altera,
la qual forse di cera
esser pensavi per la sua sembianza.
Con la saetta fera e con la lanza
con la qual credo che ferisse Danne,
per darmi più affanne,
hai ferita costei, né hai pietade
di me, che vivo in tanta crudeltade!
Canzon, se vedi Amor dinanzi a gente,
dillo sicuramente
con chiaro volto e con aperta bocca
che indarno l'arco scrocca
e sua potenza verso me non giova,
ché lasse l'arme, poi che perdé prova.