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Mirate, alto Signor, mirate intorno
Delle Vergini Dee l'eccelso Coro,
Qual pallido e dolente e pien di scorno
Chi getta l'arpa e chi la cetra d'oro.
"Dov'è", gridano a voi, "l'almo soggiorno,
Dove i bei fregi e l'onorato alloro,
Onde godea d'eterna fronda adorno
Il nostro stuol di gloria ampio tesoro?
Torni a fiorir la verde pianta, ov'hanno
Albergo i Cigni, ove onestà si serra,
Ove Minerva e Febo all'ombra stanno;
Ché se non ponno al vostro sen far guerra
Queste lagrime nostre e questo affanno,
Qual altro avrem degno ricetto in terra?"