64. Non saccio a che cominzi lo meo dire.

By Auteur inconnu

Non saccio a che cominzi lo meo dire,

di sì gran gioia face movimento,

ca per un cento de lo meo servire

ò ricevuto doppio pagamento;

a pena pote il mio cor soferire,

tanto gli abonda fino piacimento,

adimostrare como il meo disire

à di tutta alegreza compimento.

E tanto in<n>anzi dire non por<r>ia

quanto mi tegno sovrameritato,

membrando il giorno ch'io v'eb<b>i in balìa

ed i' vi presi ciò che mi fu a grato,

ab<b>rac<c>iando e baciando, donna mia,

lo vostro chiaro viso inamorato.