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By Bernardo Tasso

Quel arbuscel, che di pungenti foglie

d' una rara beltà fregiato intorno,

e d' onorati fior altero, adorno,

empie l' afflitto cor d' acerbe doglie,

a' pensier miei la sua grata ombra toglie,

ov' io sempre sperai lieto soggiorno;

tal che pensoso a lagrimar ritorno,

poi ch' altro frutto il mio servir non coglie:

ma siami pur contraria la mia stella,

ch' altra fronde non fia che copra e adombri

le chiome mie ch' un verde e bel Genebro.

Questa felice e lieta pianta è quella

che m' ha i bassi desir dal petto sgombri,

ond' io ne' versi miei l' orno e celebro.