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By Comedio Venuti

Quando quello infelice caso spinse

el mio incostante arbitrio a tanto errore,

Tesifne e megera un tal furore

fulminâr sopra a me, che 'l ben n'estinse;

onde d'infamia vil l'alma se cinse,

spogliando al corpo il glorioso onore;

ma qual cristian non vive peccatore?

oggi al mondo qual mai se stesso vinse?

Peccò Pietro e Davìd, al Signor servi,

e meritâr perdon nel dir - Peccavi -,

essendo il pianto al penter testimonio.

Mia colpa dico e virtù il peso sgravi

a la mente orba e carità s'oservi,

pria che il cor se desper: memento, Antonio.