64
Omè, perché sono io
sì intriso nel peccato
e son privato - dell'amor d'Iddio?
I' mi tenni beato
mentre che 'n puerizia ero pulzello;
ora son sì accecato
chi' son co' vizî condotto al lavello.
Lasso me tapinello,
ch'egli è da me partito
l'alma dal corpo e ha sentito
el dimon rio!
Vore' trovar ventura
sol per salvar l'anima poverella,
ma per la mie sciagura
i' l'ho condotta in amara novella.
Ma, virgo Maria bella,
piatà del doloroso,
d'ogni vizio mendoso - e sto in obrio!
Vanne, moral laldata
va' publicando a ciascun la suo doglia,
di' che l'alma è dannata,
se dall'amor carnal non si dispoglia!
Del giuoco perda voglia,
ch'è quel che manda ratta
l'alma disfatta, - e vanne al dimon rio.