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By Filippo Scarlatti

Omè, perché sono io

sì intriso nel peccato

e son privato - dell'amor d'Iddio?

I' mi tenni beato

mentre che 'n puerizia ero pulzello;

ora son sì accecato

chi' son co' vizî condotto al lavello.

Lasso me tapinello,

ch'egli è da me partito

l'alma dal corpo e ha sentito

el dimon rio!

Vore' trovar ventura

sol per salvar l'anima poverella,

ma per la mie sciagura

i' l'ho condotta in amara novella.

Ma, virgo Maria bella,

piatà del doloroso,

d'ogni vizio mendoso - e sto in obrio!

Vanne, moral laldata

va' publicando a ciascun la suo doglia,

di' che l'alma è dannata,

se dall'amor carnal non si dispoglia!

Del giuoco perda voglia,

ch'è quel che manda ratta

l'alma disfatta, - e vanne al dimon rio.