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By Antonio Tebaldeo

Misero, ove ne vai? non vedi, stolto,

che indarno fuggi? ché se avesti piume

qual Dedalo o Mercurio, over qual fiume

fosti veloce, o qual pardo disciolto,

mai non te fia dal collo il giogo tolto,

né mutarai per longo andar costume.

Pensi, perché Amor sia privo di lume,

non veda come in fuga hor sei rivolto?

Lui vede ogni tuo passo, e non sol fuore

cognosce te, ma il più secreto intende

dei toi pensieri e ciò che hai dentro al core.

Del tuo fugir ne ride e piacer prende!

Perhò ritorna, ché un gentil signore

suol spesso perdonare a chi l'ofende.