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By Malatesta Malatesti

Io t'ho udito già dir, signore ingrato,

come tu arrivi ad anni cinquantotto,

che non vedesti mai né avesti sotto

miglior ronzin di me, né più pregiato;

hora consenti ch'io sia stratïato

da Pietro e da Martino, e non fai motto,

che le pietre dovrian farne corrotto,

ché m'hai mandato a vendare in mercato.

Tu non trovasti in me mai colpa alcuna,

ma tu se' stato rio, falso e nocente,

ché mi ligasti a lato un guaragnone,

che mi guastò la gamba col suo dente:

però tu m'hai scacciato di stazzone.

Ahi, tu se' proprio amico di fortuna!