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By Niccolò da Correggio

Se troppo ardito è il maculato piede

d'intrar, Regina, in le Tue sacre mura,

l'error perdona e incolpa la natura,

ché anch'io son pur del primo prence erede.

Per iustizia non vengo, io vo' mercede,

ché questo unguento ogni gran piaga cura;

se 'l pianger col fallir non è a misura,

bastami aver nel Tuo soccorso fede.

Io fui pur già dal Tuo Figliol redempto

con tanto sangue, che al levar del cuncto,

s'io dovea un numo, e lui pagò un talento.

Pregal, Ti prego, o Dea, che in questo puncto

del suo promesso pacto el stia contento,

che fu di non sprezzar mai cor compuncto.