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By Vittoria Colonna

A che sempre chiamar la sorda morte

far pietoso il Ciel col pianger mio

se vincer meco istessa il gran desio

sarà in por fine al duol per vie più corte?

A che picchiar l'altrui sì chiuse porte

se in me con aprirne una al proprio oblio

e chiuder l'altra al mio pensier poss'io

spreggiar l'aversa stella e l'empia sorte?

Quante difese, quante vie discopre

l'anima per uscir del carcer cieco

del mio grave dolor, tentato ho invano;

riman sol a provar se vive meco

tanta ragion ch'io volga quest'insano

desir fuor di speranza a miglior opre.