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Madre, facciamo un cambio: eccoti il Legno,
Che sostenne il tuo Dio, dall'Uom svenato;
Tu dammi quel, che al fianco tuo piagato,
Quando Dio ti trafisse, era sostegno.
Questo fu scala, onde al Celeste Regno
Si ricondusse Adam, dal Ciel cacciato;
Cotesto per sua guida a Pier fu dato,
Quando a Roma tornò Sede e Triregno.
Questo è del Re de' Regi e scettro e trono,
Onde alfin sembra ingiusto e disuguale
Coll'altro umil appoggio il cambio e il dono.
Ma pur, Madre, cambiamo: a me sta male
Lo scettro in man, che tutto lacci sono,
L'appoggio in mano a te, che sei tutt'ale.